Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Archeologia Misteriosa

Göbekli Tepe e Karahan Tepe il mistero degli uomini con sei dita

Uno dei misteri irrisolti dell’archeologia, è quello degli insediamenti gemelli di Göbekli Tepe e di Karahan Tepe, noti come Tas Tepeler, che significa “Colline di Pietra” che si trovano nel sud est della Turchia, nella provincia di Sanliurfa. In quell’area archeologica, che si estende per circa 200 chilometri lungo le pendici dei Monti del Tauro, dominando la pianura di Harran e i corsi d’acqua che alimentano l’Eufrate, si trovano una dozzina di siti neolitici, tra cui i più famosi sono appunto, Göbekli Tepe e Karahan Tepe, detti “gemelli” poichè si trovano a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Si tratta di siti, risalenti a ben 13.000 anni fa e rappresentano la prova su pietra, indiscutibile, che in piena era glaciale e forse anche molto prima, esisteva una civiltà capace di realizzare costruzioni megalitiche in pietra, gigantesche, tanto da far impallidire Stonehenge, con i suoi appena 5.000 anni. Ancora oggi, gli archeologi non sanno chi li ha costruiti e nemmeno perché, ma le loro costruzioni sono lì e non si possono negare. Tuttavia il vero mistero del quale mi intriga parlare, non è l’antichità di quei siti archeologici, quanto una loro caratteristica, rappresentata da un gran numero di incisioni che mostrano persone con sei dita. Alcune domande sorgono spontanee, ad esempio:

Si tratta di un simbolo, di una vera e propria diversità genetica, o forse le sei dita sono il marchio di una strana tribù?

Ovviamente desidero cercare come sempre, di provare ad approfondire l’argomento per riuscire se non a svelare il mistero, quantomeno a collocarlo in una dimensione logica. Diventa quindi interessante notare come nella parte più antica della Bibbia, si parli di uomini giganteschi con sei dita. Non erano “giganti” nel senso comune del termine, ma persone alte tra i 2,30 ed i 2,50 mt e molto forti fisicamente.

Solo una coincidenza?

Forse no perchè a Karahan Tepe, gli archeologi hanno trovato un’altra cosa stranissima, che apparentemente non ha senso. Si tratta di statue di leopardi, che paiono cavalcare, montare, o addirittura “violentare” gli umani. Il loro messaggio credo sia chiaro: c’era un tempo in cui gli umani erano preda dei “leopardi”. Anche questo particolare, ha un riscontro nella parte più antica della Bibbia, nella quale viene detto che dei misteriosi “Nefilim” si prendevano tutte le donne che volevano e facevano agli umani tutto quello che gli passava per la testa. A questo punto sorgono altre domande quali:

Chi era il popolo con sei dita? Cosa rappresentano i leopardi che sembrano dominare gli esseri umani?

Al momento, nessuno lo sa. Prima si pensava che Karahan Tepe e Göbekli Tepe fossero solo dei templi, ma ora avendo trovato i resti delle case dove abitava la gente del posto, gli archeologi ammettono di essersi sbagliati. Tutti pensavano che la civiltà umana, prima dell’agricoltura, fosse impossibile ed invece oggi sappiamo, che non solo è possibile, ma è accaduto con certezza 13.000 anni fa, quando sulle Colline di Pietra, esisteva la civiltà degli uomini con sei dita, che in qualche modo a noi sconosciuto si sentivano “dominati” da misteriosi leopardi. Secondo il responsabile del complesso archeologico, non è stato scavato nemmeno l’1% di tutto quello che c’è sottoterra. Infatti, per motivi attualmente incomprensibili queste piccole comunità, vennero sepolte da tonnellate di terra e rocce, che rendono molto difficili gli scavi.

Forse sono stati cancellati volontariamente dal ricordo della famiglia umana? E se è così, chi l’ha fatto? Ed ancora, chi rappresenta quello strano viso umanoide dal collo lunghissimo che sbuca dal terreno di Karahan Tepe?

Insomma, non siamo ancora in grado di risolvere il mistero dell’antica civiltà degli uomini con sei dita, che 13.000 anni fa, abitava nell’odierna Turchia.

Père Sisyphe

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