Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Libri

Lapis Reprobatus Secretum Custoditum

Oggi vogliamo occuparci di un libro, che possiamo definire Una “perla di Conoscenza”. Si tratta di un antico Rituale Massonico Scozzese, completo dei catechismi per i primi tre gradi simbolici, in un’edizione riservata ai soli Maestri, realizzata dalle Edizioni “Libreria Pardes” di Barcellona, dall’inusuale formato in foglio oblungo dovuto al testo in tre lingue: italiano, francese e spagnolo, affiancate. L’interno del libro, intitolato “Lapis Reprobatus Secretum Custoditum” è a colori, con il testo del rituale in inchiostro nero e le spiegazioni ed azioni in rosso. Vi sono inoltre riportati i quadri di Loggia e gli schemi del Tempio, con gli appropriati simboli ed ornamenti. Va sottolineato che gli autori hanno condotto un’approfondita ricerca su moltissimi documenti del XVII e del XVIII secolo, che sono antecedenti al noto rituale “Guide des Maçons Écossais” redatto probabilmente, intorno alla prima decade del XIX secolo, dopo l’insediamento nel 1804 del “Suprême Conseil de France”. E’ vero che “Guide des Maçons Écossais” rimane il principale e più importante tra i Rituali Scozzesi, ma va dato tuttavia atto ai ricercatori, autori del “Lapis Reprobatus Secretum Custoditum” di aver ritrovato, grazie all’approfondito e certosino lavoro compiuto, numerosi elementi che si consideravano smarriti e di aver svolto un’importante opera di ricostruzione del linguaggio, senza tradirne le origini ma anzi restituendo l’antico lessico massonico e l’originale significato, facendo superare la riluttanza iniziale di affrontarne la lettura, data dal fatto che i rituali ufficiali sono tra i testi massonici più insapori, che si è presto dissolta, trovando nello svolgersi del rituale una costante presenza del simbolismo muratorio ed una grande naturalezza, data, appunto dalla precisione del linguaggio, asciutto e gergale, per consentire di celare e svelare, quel che deve essere eseguito e detto. Non a caso, il testo, è, come detto, di colore nero per il “recitativo” e rosso per l’”agito”. Ma aldilà di queste considerazioni di carattere estetico – editoriale, il “Lapis Reprobatus Secretum Custoditum” va oltre il rituale poiché, ad un esame più approfondito del testo, emergono delle strutture simboliche “mute” di natura geometrica e numerologica, quale ad esempio: la composizione del triangolo retto pitagorico 3-4-5 che regge i momenti cruciali nelle fasi di apertura e chiusura delle tre Camere con i colpi di maglietto delle Tre Luci, che rappresenta un vero simbolo della maestria massonica. Contando, infatti, i colpi di maglietto complessivi troviamo una batteria di 33-49-33 per apertura-iniziazione-chiusura in ogni grado, la cui somma dà 115, con un totale di 345 che riporta, ancora, al triangolo pitagorico. Non vi è spazio in queste brevi note, per descrivere gli altri simboli massonici presenti nel libro, che sono, per chi li voglia vedere, fonti e stimoli di meditazione soprattutto nei Quadri di Loggia e nella disposizione degli utensili nel Tempio. Ho la fortuna di conoscere varie lingue, cosa che mi permette di poter leggere testi nei rispettivi idiomi originali e la corrispondenza delle tre lingue in cui è redatto il “Lapis Reprobatus Secretum Custoditum” come detto italiano, francese e spagnolo, è efficace al punto di non poter dire quale ne sia l’eventuale lingua d’origine, anche se propenderei per la colonna centrale, ossia il francese per la presenza di numerose istruzioni nella forma dialogica di domanda e risposta, tra il Venerabile Maestro e i due Sorveglianti, che rimanda al rituale della Stretta Osservanza Templare, che dà molta importanza a questa formula catechetica, a beneficio dell’istruzione dei Fratelli, nello svolgimento del rituale, che diventa così operativo e non solo speculativo.

Père Sisyphe

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