Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Arte e Mistero

Oualâta: quando le mura di argilla diventano talismani

Oualâta, è una città-oasi della Mauritania sud-orientale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Fondata nel 1224, rappresentava l’ultimo punto di sosta fortificato per le carovane cariche di oro, sale e datteri, prima di affrontare il tratto mortale, nel deserto del Sahara, verso Timbuctu. L’isolamento geografico ha permesso di preservare intatta l’atmosfera originaria e la tradizione artistica delle sue abitazioni. Le facciate in argilla rossa delle case sono, infatti, decorate con elaborati motivi geometrici ed arabeschi bianchi, rossi, indaco ed ocra. I disegni tramandati da generazione in generazione, da madre a figlia, sono realizzati dopo ogni stagione delle piogge, dalle donne del villaggio, utilizzando pigmenti naturali sia sulle facciate esterne che sulle pareti interne delle abitazioni trasformando le case in vere e proprie tele che riflettono lo status e l’identità della famiglia. La tecnica prevede l’uso delle mani e di strumenti semplici per applicare i colori sull’argilla. I motivi geometrici dipinti sulle case di Oualâta però, non hanno solo una funzione puramente estetica, ma sono anche carichi di significati simbolici, magici e protettivi. Sebbene il significato simbolico specifico di ogni singolo motivo sia spesso un sapere custodito e tramandato oralmente dalle donne della comunità in linea generale i dipinti sono considerati dei talismani. Si crede, infatti, che essi abbiano il potere di proteggere la casa ed i suoi abitanti dal malocchio, dagli spiriti maligni e dalle sventure. La decorazione trasforma così l’abitazione in uno spazio sacro e sicuro. Oltre a questo aspetto, i motivi e la ricchezza delle decorazioni riflettono lo status sociale della famiglia e l’identità delle donne, che li hanno realizzati, fungendo da linguaggio visivo all’interno della comunità. Come in molta arte islamica e berbera della regione, le forme geometriche di arabeschi, intrecci e rosette, ripetute moltissime volte, simboleggiano l’infinito divino e l’ordine dell’universo. Alcuni motivi possono poi richiamare elementi naturali, che sono vitali nel deserto, come l’acqua raffigurata con linee ondulate, o la fertilità, sebbene sempre in forma stilizzata ed astratta per rispettare l’aniconismo islamico. In sintesi, le pareti dipinte di Oualâta agiscono come uno scudo spirituale, oltre a rappresentare una dichiarazione di identità culturale e rendono ogni casa di quella città un’opera d’arte vivente e protetta.

Père Sisyphe

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