Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Arte e Mistero

Vitaldo Conte: “La soglia ardente…Fuoco come creazione e lettera d’amore”

Il Fuoco accende anche la creazione e il pensiero: la sua visione può animare la pittura e la fotografia; la sua accensione rituale può vivere nell’azione performativa; la sua carica può energizzare le scritture e immagini del desiderio, fino a farle diventare benessere olistico; ecc.

La Lettera d’Amore come ScritturaDesiderio

Il Fuoco della scrittura accende corpo-pagine e lettere d’amore come creazione sconfinante. Che attraversa: eventi e suoni rituali; scritture-immagini di Testo-Desiderio sul corpo di donna o su carte che diventano pelle di donna. L’esposizione d’arte su Scrittura Desiderio Dispersione, da me ideata nel 1999, si svolge a Roma e Campi Salentina (LE). Quella successiva a Foggia, a mia cura, si collega al titolo ed alle indicazioni del mio libro Dispersione (Ed. Pendragon) nel 2000, in cui scrivo:

“L’imperativo del piacere può estendersi, nei limiti della pagina, alla lettera d’amore”.

Nel percorso delle sopracitate mostre, patrocinate dai rispettivi comuni, presento il Desiderio della Scrittura d’Arte. In questa entra anche il Fuoco di Lettere d’Amore condivise nell’immagine del lavoro: Emilio Villa le realizza con Giorgio Cegna (una di queste del 1996 è sulla copertina di ‘Fermenti’ n. 261, 2026); la mia vive sul corpo di donne e con artiste segrete del Desiderio, a cui dedico la mia mostra personale a Parigi (Gallerie Satellite) nel 1999.

Il Fuoco della mia Lettera d’Amore al Museo

Il Fuoco della Lettera d’Amore attraversa la mia scrittura (teorica, artistica, letteraria). La sua energia alchemica si relaziona, talvolta, con il corpo di una Rosa rossadi Estremo Amore: come scrivo in un capitolo del mio libro Arte Ultima (Avanguardia 21 Ed., 2016). Il mio Fuoco come pensiero e creazione sulla Lettera d’Amore, talvolta condiviso con artiste, ha il suo momento di riconoscimento con Lettera d’Amore fra Letteratura e Corpo d’Arte: mia mostra personale (agosto 2025) al Museo della Lettera d’Amore (unico nel mondo) a Torrevecchia Teatina (CH), diretto da Massimo Pamio. L’esposizione si svolge nell’ambito del Festival della Lettera d’Amore, che celebra così i venticinque anni d’Amore del Museo con incontri.

Annalisa Piermattei, curatrice della mia mostra, scrive:

“Nel panorama contemporaneo dove arte e pensiero si rincorrono tra simboli e azioni, incontrare Vitaldo Conte significa addentrarsi in un universo poetico e sensuale, dove il corpo dell’opera si fa rito e la rosa rossa ne diventa totem, desiderio e fuoco.  (…) Ed è proprio in questa continua oscillazione tra misticismo e sensualità, parola e carne, gesto e scrittura, che si manifesta la forza trasformativa della sua opera”.

Il Fuoco della Lettera d’Amore con Eros Poesia e Labbra di Donne a Roma

Il Fuoco della mia Lettera d’Amore arde anche attraverso l’Eros Poesia, colloquiando con Legami d’Amore in eventi a Roma. Isabella Corda mi avvolge con corde rosse, mentre leggo testi, per creare ambientazioni di Ritual Legami con: Intrecci proibiti a ‘Love Lab’ (2025); Sguardi di Eros Donna a ‘Interno 4’ (2026), accompagnato da Autrici Segrete con carte-lettere di scritture-immagini d’amore e dall’attrice Chiara Pavoni con l’azione-testo. Espongo su specchi, a ‘Interno 4’, la mia artistica lettera con Labbra di Donne in Amore (2023), pubblicata sulla copertina della rivista ‘Fermenti’ n. 260 (2025). Questa è creata con frammenti di lettere d’amore, baciate da rosse bocche, su cui trascrivo parole di Aleister Crowley: “Io non posso vivere senza di te. L’altra bocca d’inferno mi avrà, ma non sarà tanto calda come la tua”. Queste labbra di donne vogliono accendere il Fuoco di Sguardi nel Sogno come Arte, ricercando estreme soglie…

L’artista-pensatore sulla soglia del Fuoco

Mi piace che la mia espressione sia letta come “la soglia ardente di un artista totale” su ‘La Tribuna di Roma’ (Luca Monti, 7 mag. 2026): qui la soglia dialoga con la forza-visione del “rosso incandescente” di Michael’s Gate”, opera del pittore Gilberto Di Benedetto (in arte Hypnos). Questo Fuoco vuole creare un magnetismo di arte-energia coinvolgente. Estrapolo dal sopracitato testo:

“Vitaldo Conte incarna una figura sempre più rara: quella dell’artista-pensatore, che non si limita ad interpretare il mondo, ma lo riattiva”.

Concordo con questo pensiero al di là di me. Ritengo, infatti, che oggi l’artista-pensatore possa essere un possibile “riattivatore” del Fuoco libero della creazione.

Vitaldo Conte

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