Vogliamo occuparci di un libro interessante, intitolato: “Andare per il luoghi della Massoneria” scritto da Fulvio Conti, per i tipi del Mulino, nella collana “Ritrovare l’Italia” che affronta il tema della Massoneria, non dal punto di visto storico o ritualistico, ma da quello che potremmo definire come esperienziale. Il libro, infatti, esplora, quasi come una guida turistica settoriale, i luoghi che hanno visto fare la storia della Massoneria, con i suoi tanti personaggi, più o meno conosciuti. Proprio perché il suo libro parla di personaggi, oltre che di luoghi, l’autore, si pone la questione del cosiddetto segreto massonico, sin dalla recensione dell’opera su Amazon, che non a caso inizia con la domanda: “Segreta o riservata?” Ovviamente tale domanda riguarda la Massoneria. Siamo contenti di recensire questo libro, proprio perché, riteniamo necessario, da tempo, ormai, poter spiegare ai non iniziati questo aspetto controverso che i nemici della Massoneria, strumentalizzano per poter incolpare quest’antica Istituzione di ogni nefandezza. In realtà, il segreto massonico, non esiste, tranne quando ed è possibile ovviamente e forse persino probabile, che vi possa essere, visto l’ampissimo spettro comportamentale dell’essere umano, una deviazione nell’uso della Libera Muratoria, a fini speculativi o per meri interessi personali. Ma qui, stiamo, appunto parlando di altro, non di Massoneria. L’idea dell’esistenza di un segreto massonico, viene dall’interpretazione errata del termine “secreto” che in ambito scientifico viene associato alla secrezione ghiandolare. In effetti, durante l’iniziazione, a causa della particolarità della situazione e dello psicodramma che il profano vive, con continue stimolazioni simboliche e sensoriali, le sinapsi cerebrali, si comportano come delle ghiandole e secernono non sostanze fisiche, ma emozioni, che sono uniche ed intrasmissibili, anche tra gli stessi iniziati, perché, ogni individuo, reagisce in modo diverso e non gli è possibile spiegare cosa ha provato. Facciamo un paragone profano. Un uomo naufraga su un’isola abitata da una civiltà indigena che non ha mai avuto contatto con l’uomo moderno. Il naufrago viene accolto con solidarietà e pian piano, riesce a comunicare. Ad un certo punto sente l’esigenza di chiedere se nell’isola vi sia dello zucchero. Alla sua domanda gli indigeni, rispondono chiedendogli cosa sia la zucchero, per capire se lo possono aiutare nella sua ricerca, Lo zucchero nell’isola non c’è. Come fa il naufrago a spiegare cos’è lo zucchero a chi non lo ha mai provato? Può certamente dire che è una sostanza dolce ma altrettanto certamente, i suoi interlocutori, non arriveranno a capire lo zucchero, perché non l’hanno mai assaggiato e la discussione sul grado di dolcezza diverrebbe infinita. Allo stesso modo, ecco che nasce l’incomunicabilità del secreto dell’iniziato, che viene tradotto col termine segreto, che, oggi, nel 2026 con tutti i rituali di ogni Rito ed ogni Grado, facilmente reperibili online, fa sinceramente ridere. Viceversa, è necessaria e diremmo doverosa la riservatezza, riguardo l’appartenenza alla Massoneria, o meglio, ad una delle tante Massonerie esistenti, non tanto per se e chi scrive lo sanno anche i gatti che è Massone quanto per gli altri, visto che oltretutto esiste una legge sulla privacy, che sembra valere per tutti ma non per la Massoneria. E qui ci permettiamo di porre una critica, ai Gran Maestri delle principali Obbedienze che non riescono a spiegare questo semplice concetto, ai censori, soprattutto politici e spesso di una determinata parte dell’arco parlamentare, che poi come troviamo anche in questo libro, scopriamo avere ascendenze familiari massoniche di assoluto rilievo. Riteniamo quindi interessante leggere questo volume proprio per saper argomentare efficacemente le proprie ragioni da iniziati.
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Andare per i luoghi della Massoneria