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Libri

L’uomo che si trasforma da individuo a massa secondo Elémire Zolla

Elémire Zolla (Torino, 9 luglio 1926 – Montepulciano, 29 maggio 2002) nel suo libro “Eclissi dell’intellettuale” del 1959 scrisse:

“L’uomo massa ricorda con pedantesca efficienza tutto quanto sia umanamente inutile, la sua testa è un cestino per carta straccia…a furia di compiere operazioni mentali inutili, stipando la mente di notizie superflue, eccolo al riparo dall’affiorare di domande pericolose, di sentimenti rischiosi…L’uomo massa fa a se stesso quello che un tempo i tiranni facevano fare ai sudditi. Egli reprime sistematicamente nella sua memoria ampia e tenace il ricordo di tutto ciò che possa essere di umano interesse…la memoria dell’uomo massa seleziona sì, ma per respingere tutto quanto possa parlargli dell’uomo, dei suoi sentimenti e dei suoi pensieri…La schiavitù non fu mai eliminata veramente, bensì socializzata.”

Come suonano attuali queste parole, oggi, che, a distanza di neanche mezzo secolo da quando furono scritte basta girare per le strade di una qualsiasi città, piccola o grande che sia, per vederle piene, appunto, di esseri umani, che da individui si sono trasmutati in massa, schiavi che si credono liberi, in quanto social e non più sociali. Eppure in questa follia spirituale collettiva, esistono ancora pochi individui, gli Iniziati, che resistono ed insistono nel restare umani. Questi individui sono coloro, che, pur non avendo superpoteri manifesti, hanno tuttavia deciso di intraprendere un percorso spirituale, lungo ed irto di pericoli, verso non diciamo la verità, perché ad essa nessuno arriverà mai, ma verso la consapevolezza dell’io individuale, che non può e non deve trasmutarsi in una massa caotica ed informe, ma in un tutto armonico, silenzioso ed ordinato. Abbiamo detto che gli Iniziati sono pochi ed è vero, perché, purtroppo anche le Istituzioni Iniziatiche, si sono corrotte, non nel senso che si sono vendute per i classici 30 Denari, anche se è profondamente immorale, vedere Gran maestri, che ricevono stipendi a cinque zeri per insegnare ciò che Gesù Cristo, ci ha dato gratis, ricevendo in cambio la condanna a morte e che morte! Quello che ha corrotto e corroso, molte Istituzioni Iniziatiche, è stato il continuo inseguire le logiche profane, nel tentativo di reclutare sempre più persone, senza capire, che il percorso spirituale, è per tutti, ma non di tutti. Cosa significa questo concetto? Significa, che, se tutti hanno il diritto di poter provare ad elevarsi, non tutti possono riuscirci e questo si trasforma in pratica, in una massa enorme di persone, che sono magari arrivate a ruoli apicali, in qualche Istituzione Iniziatica, senza aver mai realmente compreso l’Iniziazione e quindi completamente inadatte ed incapaci di insegnare qualcosa a qualcuno. L’esoterismo inteso come network marketing, con linee secondarie della Piramide sempre più larghe, estese e ramificate, si è rivelato un fallimento totale, perché si è creduto erroneamente, che più individui all’interno dell’Eggregore, equivalessero ad una maggiore potenza dello stesso ma non è così, anzi, è vero il contrario. Per ottenere risultati migliori, ci vogliono linee secondarie strette e compatte, che si muovono in sintonia col vertice della Piramide, riflettendo sull’intera superficie della stessa, tutta la forza dell’Eggregore, proteggendola da infiltrazioni. Prendiamo sempre ad esempio Gesù. Delle migliaia di persone che ha incontrato nella sua vita, ne ha scelte solo 72 dividendole in due cerchi, quello interno di 12 e quello esterno di 60 che rappresentano, il primo quello dei Maestri ed il secondo quello dei primi due gradi. Possiamo quindi dire, che il giusto rapporto numerico sostenibile di Fratelli e/o Sorelle, in una Loggia od in qualsiasi altra struttura iniziatica è di 5 fra Compagni ed Apprendisti, ogni Maestro. Ecco quindi che Elémire Zolla, è stato doppiamente grande riuscendo a cogliere e prevedere, davvero, ogni aspetto del degrado dell’umanità, sia dal punto di vista profano, che iniziatico.

Père Sisyphe

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