Oggi, 10 Marzo, nel 1872, passava all’Oriente Eterno, a Pisa, Giuseppe Mazzini (22 Giugno 1805 – Pisa 10 Marzo 1872) iniziato alla Carboneria della quale fu forse il massimo esponente, nonché precursore ideale dell’Unione Europea, anche se probabilmente non è questa l’Europa che egli aveva in mente ed avrebbe voluto. La sua idea di Europa infatti, era basata sui principi iniziatici di Libertà e Fratellanza dei Popoli e non certo sulla moneta ed è ben esplicitata dal manifesto della Giovine Europa, movimento da lui fondato il 15 aprile 1834 a Berna, in Svizzera. La Massoneria, si è sempre vantata dell’affiliazione di Mazzini, a quell’Istituzione Iniziatica, ma egli stesso, non solo smentì la propria adesione alla Massoneria, ma fu anche particolarmente duro contro la stessa, scrivendo in una lettera del 12 giugno 1867 indirizzata al massone Federico Campanella, allora Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato di Palermo per comunicare la restituzione delle carte che questi gli aveva fatto recapitare, la seguente frase:
«La Massoneria accettando da anni e anni ogni uomo, senza dichiarazioni d’opinioni politiche, s’è fatta assolutamente inutile a ogni scopo nazionale. Per farne qualche cosa bisognerebbe prima una misura d’eliminazione ed una di revisione delle file, poi una formula nazionale o politica per l’iniziazione… Chi vuol intendere intenda.»
Oltre a questa lettera, che potrebbe alludere ad una sorta di tentativo di cooptazione di Mazzini, ad alti livelli nella Massoneria, motivato dal fatto che, come detto, egli, pur non essendovi alcun documento in tal senso, era probabilmente il massimo esponente della Carboneria, ma evidentemente rifiutato dal diretto interessato a far propendere chi scrive, per l’ipotesi che, effettivamente, egli non fu mai iscritto alla Libera Muratoria, vi è anche l’incompatibilità ideologica tra la Massoneria, all’epoca, ancora profondamente monarchica ed il pensiero mazziniano, che era, invece, puramente repubblicano. Questo passaggio appare, infatti evidente in tutta la sua forza, nel primo paragrafo della succitata frase: «La Massoneria accettando da anni e anni ogni uomo, senza dichiarazioni d’opinioni politiche, s’è fatta assolutamente inutile a ogni scopo nazionale.» Insomma per Mazzini, l’ideale repubblicano era vitale e prescindeva dalle motivazioni iniziatiche. Occorre poi tenere presente la differenza tra Carboneria e Massoneria, che, malgrado molti ancora oggi, tendano a considerare come la stessa cosa, erano, in realtà distinte e distanti. La Massoneria infatti, come detto, era ancora intrisa di sentimenti monarchici ed appannaggio di persone di alto ceto sociale, tanto da rivendicare origini nobili e spesso leggendarie mentre la Carboneria, esaltava, o forse, malgrado molti la diano per estinta, magari esalta ancora, già nel nome, le origini da un mestiere popolare e sporco nell’immaginario collettivo. Aldilà di queste considerazioni, resta tuttavia l’importanza del pensiero mazziniano, anche se come detto, chi lo ha messo in pratica, attuando l’Unione Europea attuale, lo ha certamente male interpretato e tradito.
Père Sisyphe