Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Uncategorized

I Tre Tesori del corpo Jing, Qi e Shen nella tradizione cinese

Oggi vogliamo parlare del Dantian, un concetto della medicina tradizionale cinese che tuttavia, non si applica solo al corpo, ma anche allo spirito, come accade spesso in oriente, dove la salute, viene affrontata in modo veramente olistico, approfondendo ed espandendo all’ennesima potenza, il “Mens Sana in Corpore Sano” degli antichi romani. Nella medicina tradizionale cinese, il Dantian, che alcuni traducono con “Campo di Cinabro” ed altri con “Campo dell’Elisir” è il luogo fisico ed energetico dove il Qi, l’energia vitale, viene conservato, accumulato e trasformato, per poi irradiarsi nei meridiani del corpo. Esistono tre Dantian principali, ciascuno associato ad uno dei cosiddetti “Tre Tesori” del complesso sistema fisico e spirituale umano conosciuti come Jing, Qi e Shen. Il Dantian Inferiore, in cinese, Xia Dantian, è situato nell’addome, circa due o tre dita sotto l’ombelico ed è considerato il Dantian principale, sede dell’essenza vitale (Jing) e del centro di gravità del corpo, che risulta fondamentale nel tradizionale ‘Lavoro Energetico Interno” (Nei Gong, Qi Gong ecc.). La sua importanza spicca sia nelle pratiche salutistiche, che in quelle meditative e nelle arti marziali. E’ da notare come lo Xia Dantian, coincida col “centro fisico” del nostro corpo che rappresenta il baricentro. Esso inoltre si trova, da un punto di vista anatomico e funzionale, in quella complessa zona centrale del corpo che ha un ruolo essenziale nello sviluppo di ogni nostra catena cinetico-muscolare e pertanto in qualunque movimento “complesso”. Collegare la parte superiore del corpo a quella inferiore attraverso questo “centro” risulta dunque fondamentale in qualunque disciplina, primariamente nelle arti marziali, perché quando la parte superiore del corpo è strutturalmente connessa a quella inferiore, l’energia generata da muscoli potenti come sono quelli delle gambe si somma a quella prodotta dalla schiena, dal tronco e dalle braccia. Il Dantian Medio, in cinese Zhong Dantian, è localizzato al centro del torace, all’altezza del cuore. Viene considerato la sede del soffio vitale (Qi) e governa le emozioni e la circolazione energetica superiore. Il Dantian Superiore, in cinese Shang Dantian, è posizionato tra le sopracciglia, al centro della testa. Viene considerato la sede dell’energia spirituale (Shen) e della coscienza. Come Iniziati, ci interessa, come sempre approfondire il lato spirituale e dunque, occorre in questo caso, focalizzarci sullo Shang Dantian. Il Dantian Superiore, richiede calma e chiarezza per funzionare correttamente. Le emozioni intense o prolungate, come ansia, rabbia, ma anche un’eccessiva gioia od eccitazione, generano un eccesso di Yang, calore od energia attiva, che tende a salire verso la testa, disturbando, così lo Shen nel Dantian Superiore, col risultato di una mente iperattiva, caratterizzata da pensieri ossessivi, insonnia, ansia ed incapacità di concentrarsi. L’energia rimane dunque “intrappolata” nella testa invece di circolare armoniosamente, consumando tramite il cervello, una grande quantità di energia (Qi) per elaborare gli stati emotivi prosciugando così, le riserve del Dantian Superiore. Quando le emozioni sono caotiche, infatti, lo Shen diventa “instabile” o “vagante”. Questo fenomeno si manifesta nel piano fisico, come confusione mentale, scarsa memoria, depressione o sensazione di distacco dalla realtà. A questo punto, come spesso accade agli Iniziati che non hanno ancora raggiunto la cosiddetta maestria, per riequilibrarli, entra in scena il Cuore, che in questo caso è rappresentato dal Dantian Medio. Questo accade perché, sebbene lo Shen, risieda nel Dantian Superiore, come coscienza spirituale, la sua dimora fisica primaria, è il cuore, legato, appunto, al Dantian Medio, dove nascono e vengono elaborate le emozioni. Occorre quindi scaricare la coscienza sovraccaricata, concentrando la meditazione sul cuore. Insomma, ancora una volta l’Oriente ci insegna l’importanza della meditazione nella pratica iniziatica e la profonda interazione tra corpo e spirito.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *