Oggi vogliamo occuparci del libro del noto divulgatore esoterico pratese Filippo Goti, intitolato: “Abate Julio: I 150 Salmi e i 44 Pentacoli Magici”. In questo libro l’autore, si pone l’obiettivo, non tanto di far conoscere l’Abate Julio, figura enigmatica ed influente nel panorama esoterico del XIX secolo, che Goti presenta come un maestro spirituale quanto la sua opera di rivelazione, dell’intrinseca valenza operativa dei Salmi Biblici, il cui uso non deve essere limitato ad un ambito devozionale, ma funzionale a scopi apotropaici, curativi e di protezione. Per l’Abate Julio, infatti, utilizzi particolari dei Salmi, non sono un qualcosa di estraneo alla tradizione religiosa Cristiana, che li vorrebbe vedere confinati in un ambito meramente devozionale, bensì un’intrinseca valenza dei medesimi, la quale è però fruibile solamente da quel cristiano che trova nella figura di Gesù Cristo, il centro simbolico, morale e spirituale della propria vita. Quindi tali utilizzi sono da considerarsi leciti ed attuabili da chiunque, a prescindere del proprio stato di religioso consacrato, o laico, a patto che sia rispettata la condizione di cui sopra e che le motivazioni e le procedure usate, non siano ascrivibili ad operazioni magiche, ma spirituali. Non a caso l’autore, riporta nel suo libro uno scritto dell’Abate Julio, nel quale, le pratiche magiche vengono esplicitamente definite pericolose. Ecco cosa scriveva l’Abate Julio:
“È un fatto provato che le evocazioni, della magia cerimoniale, sono pratica eccessivamente pericolosa e per questa ragione, per rimuovere da essa l’innumerevole gregge dei deboli (imbecillium), giustamente condannata dalla Chiesa. In queste pratiche alcune “Potenze Astrali” resistono al Segno della Croce, mentre fuggono e si dissolvono davanti al Pentagramma. Perché questo mistero e questa sorprendente contraddizione? È che nel piano dell’Invisibile non ci sono solo demoni, che credono e tremano: ci sono anche entità malvagie e pericolose, che non credono e non possono essere raggiunte dalla Fede, ma solamente attraverso altre armi fulminee. Il pentacolo è il segno di tutta la potenza, cioè contro le entità dell’Astrale, e per estensione contro i demoni, che spesso si nascondono dietro di loro. “
Per questo il volume scritto da Goti, include non soltanto il testo completo di ciascuno dei 150 Salmi, in latino esattamente come riportati nel Salterio dell’Abate Julio, sia in ordine alfabetico che numerico ed accompagnati da indicazioni pratiche sul loro impiego in base alle necessità specifiche dell’operatore quali: protezione, guarigione, liberazione da influssi negativi e prosperità, ma anche i 44 Pentacoli studiando i quali scopriremo come ognuno di essi ha, come i Salmi del resto, una pluralità di associazioni ed è quindi evidente, che non può essere strettamente associato ad un singolo Salmo, quanto piuttosto ad una particolare e personale supplica, richiesta od invocazione in essa raccolta. Da qui, si deduce come un singolo Pentacolo, potrà essere associato a più Salmi diversi, così come un Salmo, potrà essere associato a più Pentacoli, a seconda della necessità e della particolare intenzione dell’operatore. Un apposito capitolo, è poi dedicato alla benedizione e consacrazione dei Pentacoli.
Père Sisyphe