Oggi vogliamo occuparci di un noto e controverso esoterista del secolo scorso, Charles Stansfeld Jones (2 Aprile 1886 – 24 Febbraio 1950) conosciuto col nome iniziatico di Frater Achad. Canadese di origine britannica, fu un discepolo di Aleister Crowley, che lo considerava il suo “Figlio Magico” da lui profetizzato e gli assegnò il grado di Magister Templi nell’ordine A∴A∴. Ma veniamo all’inizio della sua “carriera” esoterica, prima di scoprire perché Crowley, lo considerava il suo “Figlio Magico”. All’età di vent’anni Jones, comincia ad interessarsi allo spiritualismo ed a studiarlo, nella speranza di screditare l’argomento in quanto credeva fermamente che questioni di questa natura fossero fraudolente, ma finì per restarne affascinato ed alla fine fu ispirato a contattare un vero ordine occulto. Il contatto avvenne “per caso” quando, dopo tre anni di ricerche e sperimentazioni con varie scuole si imbatté in una copia della rivista Equinox, che acquistò quasi istintivamente. Colpito dall’idea dell’illuminismo scientifico, in essa riportata fece quindi domanda per entrare nell’OTO diventandone uno dei primi membri ed in definitiva, uno dei più importanti, tanto da raggiungere il 10° grado e da essere il primo a svelarne i misteri in Occidente. Tanto per dire un’idea, parliamo di uno che, a seconda delle testimonianze, fu o il 19° od il 20° membro ammesso, mentre è certo che prestò il giuramento il 24 dicembre 1909 nel primo anno in cui l’A∴A∴ accettò le domande. Prese il motto “Unus in Omnibus” che significa “Uno è Tutto”, che abbreviò in UIO. Quando JFC Fuller, che ne aveva seguito l’istruzione, si ritirò dall’A∴A∴ Crowley, lo seguì personalmente e lo promosse al grado di Neofita. Jones, adottò quindi il nome iniziatico di Achad, che significa Unità, col quale, è ancora oggi conosciuto. Poco dopo essere diventato un Neofita, il 21 giugno 1916 Achad, prestò il Giuramento dell’Abisso, rivendicando il grado di Maestro del Tempio. Questa rivendicazione, che in ambito iniziatico, sarebbe normalmente considerata un atto di arroganza ovviamente colse di sorpresa Crowley, ma quest’ultimo arrivò alla conclusione, che essa era stata il risultato di un’operazione di magia sessuale a cui aveva lavorato nove mesi prima con Soror Hilarion, nome iniziatico di Jeanne Foster. Crowley, infatti, notò l’intervallo quasi esatto di nove mesi e concluse che siccome Jones, era appena “rinato” come “Bambino dell’Abisso” questo lo qualificava come suo “Bambino Magico” e lo ammise nella Triade Superna dell’Ordine, dichiarandolo apertamente come tale scrivendo:
“Ciò che avevo realmente fatto era quindi generare un Figlio Magico (in un’operazione magica). Così, esattamente nove mesi dopo, cioè al solstizio d’estate del 1916, Frater UIO (nome iniziatico di Jones, nel suo periodo di prova) divenne, senza che io ne fossi a conoscenza, un Bambino dell’Abisso”.
In seguito, Crowley e Jones, si separarono, non perché Jones, avesse capovolto l’Albero della Vita, come si dice tuttora in certi ambienti, ma perché Crowley, lo accusò erroneamente di aver rubato diversi libri che molti anni dopo si scoprirono essere in deposito. Crowley comunque disapprovava, davvero fermamente la riforma dell’Albero della Vita, da parte di Achad ed era estremamente critico nei confronti di questa posizione. Oggi molti studiosi concordano sul fatto che Crowley, sbagliò nella sua valutazione di Achad, deludendo quest’ultimo, non riconoscendo che la sua riforma era semplicemente il suo personale tentativo di comprendere il suo universo e non la “Chiave” che tutta l’umanità, avrebbe dovuto adottare da allora in poi. Nell’aprile del 1948 Jones, annunciò l’arrivo dell’Eone di Maat e trascorse gli ultimi due anni della propria vita, ad esplorarne le implicazioni. Qualcuno lo associa al Martinismo, ma la sua appartenenza a questo filone iniziatico, non risulta a chi scrive, così come non corrisponde alla realtà, la presunta adesione di Jones, al cattolicesimo, dopo gli screzi con Crowley ed una crisi nervosa. A dimostrazione di ciò vi sono due dati di fatto, che rendono il personaggio incompatibile col percorso spirituale Cattolico e Cristiano in generale. Il primo è che, egli non rinnegò mai la sua appartenenza al’OTO dichiarandosi sempre come un Past Master. Il secondo, è che egli fondò la Fratellanza Universale che porta avanti, il concetto filosofico ed etico secondo cui tutti gli esseri umani sono fondamentalmente connessi e dovrebbero trattarsi a vicenda con amore, rispetto e solidarietà, indipendentemente dalla nazionalità, razza, religione o status sociale. Ciò suggerisce l’idea, che l’umanità condivide un’origine od un’essenza spirituale comune, rendendo ogni persona un “fratello” o una “sorella” nella famiglia umana. Tale idea, rappresenta, a tutti gli effetti un melting pot religioso, che nulla ha, a che vedere col Cattolicesimo e che ritroviamo nelle sue riflessioni seguenti, tratte da un suo scritto:
“Tu riderai nella follia del matto.”
“Tu apprenderai la saggezza dei sapienti. E tu sarai iniziato alle cose sante. E tu dovrai imparare delle cose dell’amore. E tu devi avere la forza del leone, e la riservatezza dell’eremita. E tu devi girare la ruota della vita. E tu devi tenere la bilancia della Verità. E tu devi oltrepassare da Redentore le grandi Acque.”
“Tu devi avere la coda dello Scorpione, e le frecce avvelenate dell’Arciere, e le tremende corna del Caprone. E tu dovrai distruggere la fortezza che protegge il Palazzo del Re, il mio figliolo. E tu devi lavorare con la luce delle Stelle e della Luna e del Sole, e per mezzo della maestosa luce del giudizio, che è la nascita dello Spirito Santo nella tua interiorità. Quando questi avranno distrutto l’universo, allora potrai entrare nel palazzo della Regina, la mia fanciulla.”
“Partite con l’idea di un viaggio senza fine, ogni tappa del quale è una ricompensa inesprimibile e non abbiate infine nulla di cui lamentarvi, all’accoglienza della Sposa.”
E’ del tutto evidente, come queste sue parole, rappresentino un caos organico di concetti, messi insieme in una fusione a freddo, dove forse influenzato dal suo primo nome iniziatico, Jones, ha fatto confluire davvero “Unus in Omnibus”. In queste frasi, infatti si ritrovano concetti: Templari, Sufici, Cristiani Ortodossi, tratti dai Tarocchi, Induisti, Magico Salomonici e Massonici, il che, come detto, lo rende uno dei più controversi esponenti dell’esoterismo del XX* secolo, non sapendo come caratterizzarlo e catalogarlo anche se, a chi scrive, appare più nero che bianco.
Père Sisyphe