Anno III mercoledì · 2 Settembre 2026 Accedi Abbonati
Personaggi

Un altro Iniziato Toscano è passato oltre

Dopo Fratel Pisquano, un altro esoterista toscano di alto livello, è passato all’Oriente Eterno. Stiamo parlando del viareggino Marco Dini Sin, che non conoscevamo , ma del quale, sin dagli anni ’80 leggevamo con interesse gli articoli sulla rivista “Incantesimo”. Il curriculum esoterico di Marco Dini Sin, è di assoluto rispetto, essendo stato uno scrittore, naturopata e ricercatore olistico, specializzatosi poi in antiche tradizioni spirituali, medicine tradizionali e complementari, riconosciuto come esperto di diverse discipline esoteriche e naturali, tra cui l’interpretazione del linguaggio delle stelle, il feng shui e la cristalloterapia. Era anche munito di una importante formazione accademica, con studi in assiriologia presso l’Università di Pisa. Oltre alla scrittura, ha collaborato con riviste specializzate e partecipato a numerosi programmi televisivi su network nazionali italiani. Le sue opere di scrittura, spaziano dalla saggistica esoterica alla narrativa fantasy, a sfondo spirituale. Ecco alcuni dei suoi libri:

“La trilogia di Cristallopoli” che esplora i poteri magico-terapeutici di pietre, minerali e cristalli, offrendo guide pratiche sul loro utilizzo in relazione a segni zodiacali, pianeti e chakra.

“Il Libro d’Argento” un manuale pratico di magia lunare che affronta astrologia, talismani e rituali legati alla Luna.

“Il Mangiatore di Lacrime” ed il suo sequel “Reviviscenza” che intrecciano elementi fantasy ed esoterici, raccontando storie di antiche stirpi, divinità lunari e viaggi dimensionali, ambientati in un contesto che mescola mito e attualità.

“La Magia degli Incensi” dedicato all’uso esoterico di erbe e resine.

“Contatti Medianici” che è un’opera basata su presunte comunicazioni da lui svolte con il “Dio Luna”.

Meglio di noi, può descrivere la figura di Marco Dini Sin, un altro personaggio del mondo esoterico viareggino col quale vantiamo un rapporto di amicizia e Fratellanza, ma che non nominiamo per privacy, che gli era molto legato. Ecco cosa dice il nostro amico di Marco Dini Sin:

“Marco, negli ultimi tempi veniva spesso a trovarmi in studio, e già so che mi mancheranno le nostre conversazioni sugli itinerari dello spirito che attraversavano l’ayurveda, l’antropologia delle religioni, l’esoterismo e i grandi enigmi della tradizione umana. Possedeva una cultura rara, vasta e profonda, ma soprattutto il dono, ancora più raro, di cogliere le corrispondenze invisibili tra epoche, simboli e saperi lontani. Sapeva costruire ponti dove altri vedevano soltanto frammenti dispersi. “Reviviscenza” è ancora sul mio comodino. Lo guardo e penso a quanto lucidamente Marco avesse intravisto i segni dei tempi. Molte delle intuizioni che condivideva stanno trovando conferma, come se il suo sguardo sapesse leggere qualche pagina avanti nel libro della storia. Lo saluto, ovunque si trovi ora, con gratitudine, per la conoscenza, l’amicizia e l’umanità, che ha donato a chi ha avuto il privilegio di incontrarlo.”

Père Sisyphe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *